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Signore e signori… vi presento Naturex! sabato, 11 luglio, 2009

Posted by accettiamodidiventareblog in Ambiente, Approfondimenti, Varie.
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DSCN5662Da qualche tempo collaboro con Natura Express, un nome dietro al quale si raggruppano una serie di aziende delle Madonie produttrici di prodotti alimentari biologici e assolutamente naturali al 100%.

Assistenza ai clienti, gestione ordini, distribuzione alle famiglie… si, ma lavoro a parte, mi sono chiesta: cosa c’è dietro?

Ed allora mi son messa “dall’altra parte” e sono diventata cliente per un giorno.

Sul sito www.naturex.it è possibile far la spesa comodamente da casa e verificare settimanalmente i prodotti disponibili: frutta, ortaggi, carni, formaggi, conserve.

Per la mia spesa “prova” ho messo dentro qualcosa di tutte le categorie: albicocche, ceci verdi, melanzane, lattuga, cetrioli, pecorino, mozzarella, ricotta, cotolette, passata di pomodoro, latte crudo.

Dopo un paio di giorni ho avuto tutto puntualmente a casa dentro una cassetta: se si fa un ordine che supera i 30,00 euro la consegna è anche gratuita! Messo tutto in frigo, la sera è partito il “test”: proviamo in famiglia una cena “Natura Express”.

Ragazzi, la differenza s’è non solo sentita al palato, ma sperimentata anche in cucina! Qualche esempio?

Avete presente cosa si trova tra le foglie di una lattuga quando si lava? Oltre la terra, sporco e macchie e una gran quantità di foglie esterne che devono essere buttate… Nulla di tutto ciò, la sola cosa che vi abbiamo trovato è stata una lumachina microscopica (simpatica pure!) e non abbiamo buttato via nulla se non 2 foglie (vabbè, la normale pulizia di una lattuga!).

Foglie croccanti e saporite, insieme al cetriolo e a delle cipolle rosse e olive (queste ultime provenienti dall’orticello di mia madre) è venuta fuori un’insalata davvero niente male! Da provare!

La mozzarella e la ricotta (nel mio caso di pecora) non sono commentabili: sapore di latte fresco, una bontà eccezionale. Questi prodotti provengono, infatti, da caseifici che utilizzano solo latte proveniente da animali allevati in campi decontaminati da qualsiasi concime chimico.

Andiamo alle melanzane: anche loro messe alla prova, hanno superato ogni aspettativa. Ne abbiamo fatta una a fette arrostite: non so se avete presente, ma di solito ci vuole un po’ per farle arrostire, si devono girare un paio di volte… nulla di tutto ciò, hanno tenuto la cottura in maniera spettacolare e dopo 5 minuti erano pronte, girate una sola volta: condite con olio d’oliva (anche questo prodotto dalla mia famiglia, con le nostre olive!) e un po’ di menta, la perfezione!

L’altra melanzana era destinata ad una fine ancora migliore, almeno per quanto mi riguarda: aveva un appuntamento improrogabile con me e con la passata di pomodoro siccagno (si, anche lui Natura Express) per il giorno dopo a pranzo – con la pasta con salsa e melanzane io sono molto esigente: è “solo” la mia pasta preferita!

Anche qui un risultato stupefacente: non hanno per nulla assorbito olio (nella padella dopo la frittura c’era la stessa quantità di olio iniziale) e durante la frittura niente schizzi. Sul sapore nulla da dire: gustosissime, così come la passata di pomodoro, che mangiata!

Insomma, qui la pubblicità ci vuole davvero, sono prodotti genuini, sani e davvero molto buoni. E in più si osserva il circuito della filiera corta. Provate!

L’orto che vedete nella foto è uno di quelli da cui provengono i prodotti di Natura Express, in contrada Scannale, sulle Madonie.

P. S. Per la prima volta in vita mia ho fatto colazione col latte fresco: tutta un’altra cosa!

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Il diritto di rettifica applicato al web lunedì, 15 giugno, 2009

Posted by accettiamodidiventareblog in Approfondimenti.
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Byoblu amplia ed approfondisce la tematica da me affrontata e attuale in questi giorni. Il ddl sulle intercettazioni rischia di imbavagliare la rete: ecco spiegati i paradossi di questa legge e quali sarebbero gli strumenti opportuni per una regolamentazione che non danneggi i bloggers.

Fonte: byoblu.com

Censura si, censura no… domenica, 14 giugno, 2009

Posted by accettiamodidiventareblog in Approfondimenti, Politica.
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Il web può dimostrarsi animale docile e mansueto, ma alle volte può anche rivoltarsi contro i suoi affezionati utenti e divenire bestia indomabile e pazza, se non controllata adeguatamente.
Di cosa parlo?
Da una parte dell’allarmismo su questo famoso emendamento D’Alia contenuto nel pacchetto sicurezza recentemente approvato (ma di bufala trattasi o meglio di distorsione della notizia).
Dall’altra l’annuncio dal blog di Grillo della mannaia che si abbatterà sulla rete in vista dell’approvazione del ddl sulle intercettazioni.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza, visto che le smentite e le contro-smentite in queste ultime ore impazzano nella rete.

Ecco i passaggi che sono riuscita a ricostruire:

– lo scorso febbraio viene presentato all’interno del ddl sulla sicurezza il famigerato emendamento del sig. D’Alia;
– nei mesi a seguire l’emendamento viene abrogato, come si può vedere qui andando a leggere l’art. 60 “Repressione di attività di apologia o incitamento di associazioni criminose o di attività illecite compiuta a mezzo internet” –> soppresso;
(e fin qui ce l’eravamo “scapuliata”: D’Alia 0 – Bloggers 1, palla al centro)
– in questi giorni viene invece discusso il ddl sulle intercettazioni che contiene “l’obbligo di rettifica entro 48 ore a pena di una sanzione pecuniaria tra i 15 ed i 25 milioni di vecchie lire per tutti i titolari di ‘siti informatici’“.

Quindi il pericolo di censura torna alla ribalta, eccome!
Ma la confusione in rete continua a regnare sovrana.

Da una parte Repubblica lancia l’accusa che “I bavagli veri passano, mentre la rete si gingilla con la falsa notizia del D’Alia approvato” e lo stesso Martinelli, che prima aveva scritto sul suo blog dell’approvazione del D’Alia qui, si affretta a darne smentita qui, senza poi aggiungere nulla rispetto agli ultimi risvolti, ovvero i contenuti del ddl sulle intercettazioni.

Del resto, lo stesso avv. Guido Scorza, autore dell’articolo linkato da Grillo (“Chiuso per rettifica”, ne consiglio lettura qui) fra i commenti, rispondendo ad un lettore che chiedeva sull’abrogazione del D’Alia (“Ma dal testo, a dire di Repubblica, sono scomparsi e abrogati i riferimenti al testo di D’Alia. O no?“) scrive: “il D’Alia era nel ddl sicurezza mentre questo è il ddl intercettazioni…qui D’Alia non c’entra né c’è mai entrato nulla…ma la confusione è scusabile visto il ritmo con il quale si succedono certi interventi censori…“.

Un’ultima chicca. Il sito giornalettismo.com cita nell’articolo dal raffinato titolo “Censura su internet, preti fannulloni e giornalisti rincojoniti” proprio la mail ricevuta da molte persone in questi giorni, a quanto pare scritta da un sacerdote: le derisioni e gli sfottò nei suoi confronti si sprecano, ma nemmeno loro si prendono poi la briga di citare il ddl intercettazioni.

Tanta confusione, insomma, ma sembra non ci sia nulla di cui gioire!
Dannato vu vu vu… [cit.]

P. S. Quasi dimenticavo! Un’ulteriore garanzia all’affidabilità di Guido Scorza: il suo articolo è linkato da Paolone Attivissimo qui, andando al paragrafo “Internet italiana chiusa per rettifica?”.