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Censura si, censura no… domenica, 14 giugno, 2009

Posted by accettiamodidiventareblog in Approfondimenti, Politica.
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Il web può dimostrarsi animale docile e mansueto, ma alle volte può anche rivoltarsi contro i suoi affezionati utenti e divenire bestia indomabile e pazza, se non controllata adeguatamente.
Di cosa parlo?
Da una parte dell’allarmismo su questo famoso emendamento D’Alia contenuto nel pacchetto sicurezza recentemente approvato (ma di bufala trattasi o meglio di distorsione della notizia).
Dall’altra l’annuncio dal blog di Grillo della mannaia che si abbatterà sulla rete in vista dell’approvazione del ddl sulle intercettazioni.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza, visto che le smentite e le contro-smentite in queste ultime ore impazzano nella rete.

Ecco i passaggi che sono riuscita a ricostruire:

– lo scorso febbraio viene presentato all’interno del ddl sulla sicurezza il famigerato emendamento del sig. D’Alia;
– nei mesi a seguire l’emendamento viene abrogato, come si può vedere qui andando a leggere l’art. 60 “Repressione di attività di apologia o incitamento di associazioni criminose o di attività illecite compiuta a mezzo internet” –> soppresso;
(e fin qui ce l’eravamo “scapuliata”: D’Alia 0 – Bloggers 1, palla al centro)
– in questi giorni viene invece discusso il ddl sulle intercettazioni che contiene “l’obbligo di rettifica entro 48 ore a pena di una sanzione pecuniaria tra i 15 ed i 25 milioni di vecchie lire per tutti i titolari di ‘siti informatici’“.

Quindi il pericolo di censura torna alla ribalta, eccome!
Ma la confusione in rete continua a regnare sovrana.

Da una parte Repubblica lancia l’accusa che “I bavagli veri passano, mentre la rete si gingilla con la falsa notizia del D’Alia approvato” e lo stesso Martinelli, che prima aveva scritto sul suo blog dell’approvazione del D’Alia qui, si affretta a darne smentita qui, senza poi aggiungere nulla rispetto agli ultimi risvolti, ovvero i contenuti del ddl sulle intercettazioni.

Del resto, lo stesso avv. Guido Scorza, autore dell’articolo linkato da Grillo (“Chiuso per rettifica”, ne consiglio lettura qui) fra i commenti, rispondendo ad un lettore che chiedeva sull’abrogazione del D’Alia (“Ma dal testo, a dire di Repubblica, sono scomparsi e abrogati i riferimenti al testo di D’Alia. O no?“) scrive: “il D’Alia era nel ddl sicurezza mentre questo è il ddl intercettazioni…qui D’Alia non c’entra né c’è mai entrato nulla…ma la confusione è scusabile visto il ritmo con il quale si succedono certi interventi censori…“.

Un’ultima chicca. Il sito giornalettismo.com cita nell’articolo dal raffinato titolo “Censura su internet, preti fannulloni e giornalisti rincojoniti” proprio la mail ricevuta da molte persone in questi giorni, a quanto pare scritta da un sacerdote: le derisioni e gli sfottò nei suoi confronti si sprecano, ma nemmeno loro si prendono poi la briga di citare il ddl intercettazioni.

Tanta confusione, insomma, ma sembra non ci sia nulla di cui gioire!
Dannato vu vu vu… [cit.]

P. S. Quasi dimenticavo! Un’ulteriore garanzia all’affidabilità di Guido Scorza: il suo articolo è linkato da Paolone Attivissimo qui, andando al paragrafo “Internet italiana chiusa per rettifica?”.

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Il Grillo virus e il risveglio dei cittadini mercoledì, 10 giugno, 2009

Posted by accettiamodidiventareblog in Politica.
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Torna alla ribalta l’Accettiamodidiventareblog! Scusate l’assenza, ma ultimamente il tempo scarseggia…

Riporto questo bel post di Beppe Grillo del 9 giugno 2009, con un felicissimo sorriso sulle labbra e un pizzico di serenità in più rispetto a ieri, adesso che so che al Parlamento Europeo siederanno due persone come Sonia Alfano e Luigi De Magistris!

Buona lettura!

Fantastico! Non bisogna dire niente. Silenzio. Fate passare l’informazione, coi gesti. Stiamo facendo una cosa fantastica. Abbiamo piazzato trenta virus in una trentina di comuni. Ma è una cosa incredibile. Una rivoluzione dal basso fatta con la gente, con la Rete. Invece che farla con le salme in televisione l’abbiamo fatta con questa cosa qua. Trenta virus in trenta città, anche importanti. Livorno, Bologna, Modena, Ancona, Forlì, Cesena, Pesaro, Reggio Emilia, Rivoli, Spoleto, Brindisi, Caltanissetta, Ferrara e non ce le ho tutte. Anche nei piccoli centri. Una cosa fantastica. Ne basta uno lì dentro per creare un corridoio di trasparenza. Gli roviniamo tutti i giochini: PDL, PDmenoelle, queste salme che si mettono d’accordo con inceneritori, rigassificatori, cementificare l’urbanizzazione delle città. È finita per loro. Ma non bisogna dirlo. Non bisogna dare nell’occhio. Anche, bisognerebbe essere anche un po’ depressi. E dire: poteva andare meglio, pazienza, non contiamo niente. Hanno fatto, questi ragazzi, una campagna con cinquecento, settecento, mille euro al massimo, contro milioni di euro andati proprio in fumo. Stiamo facendo una cosa straordinaria. Io ho fatto trentasei comizi. Io, i comizi! Mi sono divertito come un pazzo. Mi cambiavo nelle strade, mi lavavo nei bar. Arrivavo lì e c’erano tre-quattromila persone, sei-settemila. Io arrivavo col mio bodyguard, che è uno dei giovani lupetti, mentre nelle piazze accanto c’erano PDL e PDmenoelle, UDC, Unione dei Carcerati, con 3-400 persone. Loro avevano decine, a volte centinaia, di carabinieri, digos, scorte per proteggersi da trecento cittadini. Io avevo le migliaia di cittadini che mi davano pacche sulle spalle e che mi volevano bene. Questa è stata per me una botta di gioventù pazzesca. Bene, siamo andati oltre le previsioni perché Sonia Alfano ha preso circa 165.000 preferenze, una cosa enorme. Senza passaggi televisivi, senza giornali, senza interviste. Con la Rete. Con gli sforzi dei ragazzi dei Meetup. De Magistris, dopo il pedo-nano, credo che sia quello che ha preso più preferenze in assoluto, siamo sulle 460.000 preferenze circa. Ora ne abbiamo due in Europa che controllano dall’alto e poi decine di virus dal basso. Un successo strepitoso. E per la prima volta i cittadini si votano, votano loro stessi. Un cittadino informato, con l’elmetto, entra in comune e filma. Metteremo tutto in Rete e poi proporremo le nostre idee, le cinque stelle. Sono le idee del futuro, quelle delle quali parla Obama e Schwarzenegger in California. Ci verranno tutti dietro. Ci stanno venendo dietro. E ci sono episodi incredibili. A Forlì, quello del PD si è intrufolato dopo il comizio che abbiamo fatto facendo foto, fotomontaggi, video pensando che io fossi del PD. Una roba sconcertante. Ci vengono tutti dietro. Ci prendono le idee. Quindi, diciamolo poco. Ci prendono le idee dell’acqua pubblica, del wifi libero e gratuito, della mobilità, della raccolta differenziata porta a porta. Ci prendono le idee sulle rinnovabili, sulle case passive che producono energia. Il fatto di fare rete con l’energia. I cittadini che si scambiano energia in rete. Sono questi i grandi motivi per cui noi siamo dentro. E ce li porteremo tutti dietro. Ne basta uno per rovinarli tutti. E loro lo sanno. Ecco perché questa è una vittoria, che non bisogna dire, perché l’abbiamo fatta in assoluta astinenza di informazione da parte dei media. Non c’è un giornale che ha fatto un articolo, non ci sono televisioni che abbiamo detto dove eravamo. Anzi, a volte depistavano e dicevano che io ero in piazza alle nove, invece che alle tre del pomeriggio. Mi dispiace per la lista di Bergamo. Ragazzi, state su, sarà per la prossima volta: la lista non è stata accettata, l’ultimo giorno, per una graffetta sulla pagina. Sono cose burocratiche, ma noi ci ritorneremo sopra. Le amministrative sono solo l’inizio. Poi passeremo alle regionali e poi … al Parlamento! Ce lo prenderemo. Mi viene da ridere perché adesso mi sto un po’ montando la testa. Ma sarà anche una politica sulla quale ridere un po’ non dovrà essere una politica fatta di questi cancri che ci sono adesso. Questa è finita, morta. La Rete sarà il grande cambiamento. E sta già cambiando. Loro non sanno. Loro non sanno neanche cosa vuol dire download, open source, queste cose. Quando parli, vedi gli occhi di questi settantenni con delle prostate gonfie. Non ce la faranno mai. Per noi è l’inizio. Sono contento anche per Varazze. Sono andato lì di pomeriggio, a Varazze. Né un articolo sul giornale, né niente. Ci hanno decentrato in un giardino pubblico. C’erano due carabinieri lì che ci guardavano. Dei bambini. Poi, piano, piano sono arrivati pensionati, mamme e in questo giardinetto abbiamo fatto questa cosa molto divertente. Sono stati molto gentili. Mi hanno ospitato in un bar e mi hanno regalato una focaccia con dentro un frittatina di pesce che era una meraviglia e li ringrazierò per tutta la vita. Ho le mie piccole soddisfazioni e spero che diventino grandi soddisfazioni per tutti.
È solo l’inizio. Ciao.
Buon 168!

Beppe Grillo

Natale 2008 mercoledì, 24 dicembre, 2008

Posted by accettiamodidiventareblog in Politica.
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Caro Babbo Natale,
nel 2008 non sono stato buono, anche quest’anno ho mandato a fanculo tanta gente. Ho trattato male i giornalisti, gli editori, i politici, gli imprenditori con le pezze al culo. Portami lo stesso qualcosa. Te lo prometto, l’anno prossimo cambierò. E’ un fioretto che ti faccio. Sarò ancora più cattivo, più fetente, non perdonerò più niente a nessuno. Il 2009 sarà il mio Vaffanculo Year. Tu che porti regali a tutti. Tu che hai trasformato la nascita di Gesù in un supermercato. Tu che sei il nonno dello psiconano e che gli hai suggerito la social card. Tu, con le tue renne, che fai il testimonial del consumismo. A te chiedo in questa notte di portarmi alcuni doni per l’anno che verrà.
Non far morire più gli operai, 1.300 sono scomparsi nel 2008, hanno già dato. Cambia categoria, passa ai politici e ai direttori di giornali e delle televisioni. Un piccolissimo incidente sul lavoro a Riotta o a Vespa o a Giordano, una telecamera sul piede. Una disgrazia lieve a Cicchitto, a Gasparri o a D’Alema, una pensione minima e un monolocale in un ballatoio di periferia.
Porta una sveglia con una suoneria eccezionale a Morfeo Napolitano e, se serve, anche un apparecchio acustico e un paio di occhiali. Forse si sveglierà e vedrà nella giusta luce giudiziaria il suo ex compagno Bassolino e si vergognerà del Lodo Alfano.
Ai precari, ai disoccupati, ai padri di famiglia, alle madri single, agli extracomunitari finiti in questo delirio che è l’Italia regala la speranza di un Paese democratico e civile, nel 2009 oltre alla speranza non avranno altro.
Allo psiconano regala dieci giudici della scuola di Paolo Borsellino dalle Procure d’Italia. Nella slitta non caricare avvocati, ne ha già troppi in casa e in Parlamento. Con loro passa i sabati e le domeniche a giocare a guardie e prescritti. Lui fa la parte del prescritto, è quella che gli viene meglio. Portagli anche un elicottero della marca di quello di Ceaucescu, nel 2009 può tornargli utile.
A Tremonti non portare nulla. Lui gioca da sempre con i condoni e con le aste pubbliche dei titoli di Stato. Cerca di vendere i debiti della politica ai cittadini. Non dargli più i nostri soldi. Un’asta dei BOT deserta a primavera gli cambierà la vita. Potrà ritirarsi sotto falso nome nel Parco dello Stelvio insieme al figlio di Bossi.
Alla Lega dai questo federalismo, sono trent’anni che Umberto Garibaldi lo vuole. Porta la Mafia e la Camorra e la Ndrangheta anche nelle valli bergamasche e nell’edilizia lombarda. Ognuno deve avere la sua Mafia federale. Ma questo lo hai già fatto, mi dimenticavo.
A tutti gli italiani porta un muro. Alto come quello di Berlino. Lungo come la muraglia cinese. Più resistente delle mura di Gerico. E falli schiantare contro per risvegliarli prima che sia troppo tardi.
Buon Natale a tutti gli italiani onesti.

Beppe Grillo

Sul caso Sky martedì, 9 dicembre, 2008

Posted by accettiamodidiventareblog in Politica.
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Riporto un’interessante articolo da QuiRomaLibera.

Adesso il privilegio è divertirsi sentendo Caressa?

E’ di questi giorni la notizia che il governo ha deciso di raddoppiare l’iva su SKY. Niente male per chi fino a ieri sbandierava ai quattro venti che non ci sarebbero state tasse aggiuntive per gli italiani. Ma si sa, lo scotto dell’ICI qualcuno dovrà pur pagarlo, e quindi per coprirne una minima parte si porta al 20% l’iva della tv a pagamento più diffusa del paese. Il Gasparri di turno del resto ci dice che l’iva agevolata sulla pay tv è una anomalia del tutto italiana rispetto al resto dell’Europa (qualcuno dovrebbe ricordargli che in Italia abbiamo l’iva al 20% su un sacco di beni di consumo che al contrario hanno un’imponibile molto più basso nel resto dell’Unione Europea, ma non glielo ricordano, in fondo debbono solo reggergli il microfono mentre parla).

Occorre dire che uno dei tg più obiettivi di questa informazione asservita al potere è proprio SKY TG24. Oltre alla completezza delle informazioni in tempo reale (non so trovare una tv che si avvicini di più al modello CNN almeno qui in Italia) questo telegiornale tratta tutti alla stessa maniera.

Nel 2006 capitò addirittura che ospitò un dettagliato j’accuse di Luciano Gaucci da Santo Domingo che sparava a zero sulle porcherie del calcio italiano, appena alle prese con le intercettazioni, lanciando pesanti accuse niente di meno che a Cesare Geronzi e al suo modo di far girare la giostra pallonara. L’intervista ovviamente non venne rilanciata da nessuna emittente televisiva, del resto mica si parlava di Cogne.

Berlusconi dice: “non si aumentano le tasse, si toglie un privilegio“. E al tg3 di poco fa ho appena sentito le seguenti parole: “io non ne sapevo nulla. Il ministro delle finanze HA SCOVATO LE SITUAZIONI DI PRIVILEGIO IN MODO TALE DA RIMETTERLE IN REGOLA!”.

Cioè con una macchina amministrativa che sperpera fiumi di miliardi nostri in privilegi e agevolazioni dei palazzi del potere, questi signori dicono che i privilegiati sono gli abbonati di SKY che pagano l’iva al 10%, la riportano al 20% e allo stesso tempo non si tolgono un euro di stipendio?

MA CHI VOLETE PRENDERE IN GIRO?

Assegnato il fatidico 90° seggio all’ARS lunedì, 3 novembre, 2008

Posted by accettiamodidiventareblog in Politica.
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Vi ricordate del seggio lasciato vacante dalla signora Finocchiaro dopo aver perso alle scorse elezioni regionali? Beh, in questi giorni è stata finalmente assegnata quella novantesima poltrona rimasta vuota fino ad ora: a chi? A Rita Borsellino? A Sonia Alfano? No, a Bernardo Mattarella del PD.

Controversi appaiono i contorni della vicenda. Secondo legge regionale, infatti, il seggio sarebbe dovuto andare automaticamente a Sonia Alfano, in quanto candidata alla presidenza che ha ottenuto il maggior numero di voti dopo Lombardo e la Finocchiaro e alla luce della rinuncia della stessa Finocchiaro a guidare l’opposizione all’Assemblea Regionale (a cui ricordiamo la signora Anna preferì la poltrona al Senato).

Ma la suddetta legge è stata “raggirata” facendo prima insediare Anna Finocchiaro e poi provvedendo a comunicare ufficiali dimissioni!

A reclamare quel seggio si è fatta successivamente avanti Rita Borsellino, commentando dal sito www.unaltrastoria.org (dove è stata anche avviata una petizione) che “tanti siciliani, già nelle elezioni per la Presidenza della Regione del 2006 e, ancora, in occasione delle più recenti elezioni del 2008, hanno manifestato uno straordinario consenso nei suoi confronti”.

Secca la replica di Sonia Alfano a riguardo: “Si chiede ai deputati dell’ARS di assegnare il seggio lasciato vacante da Anna Finocchiaro a Rita Borsellino sulla base di motivazioni che nulla hanno a che fare con il diritto. Chiedere di assegnare il seggio a Rita Borsellino, che non è, come prescrive tassativamente la legge per l’assegnazione di quel seggio, un “candidato presidente”, significa chiedere di concedere una deroga al principio di legalità che dovrebbe ispirare l’azione di tutti”.

La battaglia è comunque destinata a proseguire tramite ricorsi al TAR.

Per maggiori approfondimenti, potete leggere i seguenti articoli:

da http://www.altratrapani.it “Il PD tradisce Borsellino”

da http://www.soniaalfano.it “A breve ricorso al TAR contro l’annunciato “scippo” del mio seggio”